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Come presentarti e sostenere il Colloquio di Lavoro

Ed eccoci al momento più auspicato e più temuto di un processo di selezione: il colloquio di lavoro! L’occasione che abbiamo di presentarci personalmente all’azienda e dimostrare che siamo la persona giusta per quel posto. Citando Oscar Wilde:

“Non c'è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta”

e, soprattutto in un colloquio, la cattiva impressione impedirà il proseguimento del processo di selezione. Ma, niente panico, vediamo passo passo in una check list come affrontare al meglio questo momento, distinguendo tra le cose da fare prima, durante e dopo. 

(Qui trovi la Check-List in versione abbreviata, da scaricare per un controllo prima di ogni colloquio!)

PRIMA del colloquio:

  • Nei giorni precedenti al colloquio studia bene l’azienda (sito ufficiale, pagina Linkedin…). Saprai come rispondere alla classica domanda “Cosa conosce della nostra azienda?” e dimostrerai la tua motivazione, facendo subito colpo: le aziende cercano candidati motivati che non lascino dopo poco tempo l’azienda.
  • Verifica lo stile dell’azienda per adattare anche il tuo look. Ci sono aziende che esigono un abbigliamento formale, altre che preferiscono dipendenti più smart ed informali. Anche per queste informazioni puoi avvalerti del prezioso contributo della rete, ed in particolare dei social, per comprendere lo stile aziendale. Il consiglio è sempre quello di non adottare uno stile di abbigliamento troppo lontano dal tuo: risulteresti poco a tuo agio e poco credibile!
  • Preparati alcune risposte alle domande che solitamente mettono maggiormente in crisi un candidato: “Mi parli di lei” o “Mi dica 3 suoi pregi e 3 suoi difetti”. Sono domande nelle quali hai modo di mettere in evidenza il match che c’è tra te e la posizione vacante. Non perdere tempo prezioso a descrivere quanto sei bravo a cucinare muffin o quanto ami giocare a calcetto… quello che interessa al selezionatore, oltre a capire le tue capacità di espressione e sintesi, è capire se sei la persona adatta a ricoprire quel determinato ruolo. Concentrati e preparati un breve discorsetto, cronometrandoti perché la risposta non superi 2-3 minuti.
  • Il giorno prima del colloquio preparati al colloquio nei dettagli tecnici: verifica strada e tempo per raggiungere la sede, stampa copia del cv (con data aggiornata) da portare in una cartellina, da consegnare solo se richiesto, e unisci una penna che potrà servirti per compilare dei moduli. Infine definisci l’abbigliamento nei dettagli, per evitare l’imprevisto di scoprire la mattina stessa di non avere nemmeno una camicia stirata da indossare ;)

IL GIORNO DEL COLLOQUIO

  • Recati al colloquio con un anticipo di 10 minuti, non troppo presto perché darai impressione di essere ansioso ed impaziente; non in ritardo perché partirai subito con il piede sbagliato presentandoti come una persona che non sa organizzarsi. Se proprio dovesse capitarti un ritardo imprevisto, telefona immediatamente per avvisare e scusarti!
  • Presentati con sorriso e sicurezza alla reception, dimostrando subito di essere una persona determinata e sicura, accomodati in sala d’attesa e...
  • Silenzia subito il telefono o, ancora meglio, se puoi spegnilo!
  • Mentre attendi, sfrutta l’occasione per osservare l’ambiente con discrezione, acquisendo preziose informazioni sull’ambiente, sui dipendenti e sullo stile aziendale.  Evita di attaccarti allo smartphone, dimostrando con il tuo atteggiamento disinteresse e superficialità.
  • Probabilmente sarai un po’ agitato: è normale! Rilassati, cerca di tenere sotto controllo la tensione, concentrandoti sul tuo obiettivo: fare un’ottima impressione, anche prima di iniziare l’intervista! Se per la tensione ti sudano le mani, portati un fazzolettino che terrai tra palmo e palmo con discrezione fino al momento di presentarti al selezionatore: non c’è niente di peggio che stringere la mano di una persona con la mano sudaticcia, non credi?
  • Durante il colloquio continua a gestire la tensione partendo da una constatazione che probabilmente ti rassicurerà: il selezionatore sà bene che il candidato vive il colloquio con una certa tensione e probabilmente farà del suo meglio per metterti a tuo agio. Da selezionatrice sono consapevole che se voglio ottenere il maggior numero di informazioni possibili dal mio candidato, e tentare di comprendere al meglio se è la persona giusta per la posizione aperta, devo metterlo a suo agio e creare un clima collaborativo. 
  • Cerca di tenere sotto controllo la tua comunicazione non verbale, mantenendo un atteggiamento aperto, rilassato e disponibile. Perciò niente segnali di chiusura (mani e gambe incrociate), palmi rivolti verso l’alto in segno di apertura e disponibilità, sguardo sicuro e negli occhi dell’interlocutore, posizione seduta composta (non in punta di sedia, come volessi scappare da un momento all’altro!) ed evita tutti i segnali di tensione e impazienza come tamburellare le mani sulla scrivania, giocherellare con la penna, l’anello o il braccialetto, stropicciarti le dita delle mani o toccarti continuamente i capelli.

(Lo studio della comunicazione non verbale può esserti davvero utile anche per comprendere le reazioni di chi ti sta selezionando… ma richiede un approfondimento a parte. Se vuoi cominciare ad approfondire l’argomento ti consiglio di partire da un grande classico: Perché mentiamo con gli occhi e ci vergogniamo con i piedi di Allan e Barbara Pease).   

DOPO IL COLLOQUIO

  • Appena terminato il colloquio, non dimenticare che potresti ancora essere sotto osservazione perciò ti consiglio di non fermarti a scambiare battute e commenti con gli altri candidati in attesa e nemmeno di  metterti a telefonare al fidanzato per fargli sapere come è andata! Continua a mantenere il tuo atteggiamento professionale, rimetti il cappotto, saluta cordialmente ed esci con sicurezza dall’ufficio.
  • Se te la senti, in base anche al clima che si è instaurato durante il colloquio, fai seguire al colloquio una mail di ringraziamento e di conferma del tuo interesse per la posizione lavorativa. Puoi anche chiedere il collegamento Linkedin al selezionatore e iniziare a seguire l’azienda sui social. Questo tipo di atteggiamento confermerà la tua motivazione e faciliterà la scelta dell’azienda, soprattutto se indecisa tra candidati molto simili tra loro. In fondo è un tentativo in più per farti notare… tentar non nuoce!
  • Se durante il colloquio è stata data una precisa indicazione temporale per un feedback, non risulterai assolutamente fuori luogo se, almeno un giorno dopo il termine (MAI PRIMA!) farai una telefonata o manderai una mail per avere notizie sul processo di selezione. È un tuo diritto e, ancora una volta, dimostrerai la tua motivazione e il tuo interesse. 


Spero che i consigli di questa guida possano realmente esserti utili per la tua ricerca di lavoro  e ti faccio il mio personale in bocca al lupo per il tuo futuro lavorativo! :)

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Scritto da

Gaia Pavoni

Formazione per neolaureati in cerca di lavoro

Dopo 10 anni nella selezione del personale sono passata dall'altra parte della scrivania ed oggi mi occupo di formare neolaureati in cerca di lavoro.

Per

PatenteLavoro

In 10 anni di esperienza nella selezione del personale ho incontrato più di 6.000 neolaureati in cerca di lavoro, e ho scoperto che la maggior parte di loro non sa come trovare lavoro dopo la laurea. Non improvvisare: segui un metodo che ti valorizzi e che ti distingua dalla massa di neolaureati come te, contattami per richiedere tutte le info!