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💻Come diventare Programmatore Informatico: guida e consigli

💻Come diventare programmatore informatico: Guida in 7 passi e consigli

Ecco una pratica guida per diventare programmatori partendo da zero, con tante idee e consigli per partire con il piede giusto

Sei alla ricerca di un lavoro e hai deciso di diventare un programmatore informatico? Lascia che te lo dica: hai avuto un’ottima idea. Si tratta di uno dei lavori del futuro… Disponibili già oggi!

Per questo tipo di figura la richiesta sul mercato è altissima, inoltre le aziende pagano bene e investono spesso per formare i futuri dipendenti, per cui basta imparare a programmare e ti si apriranno moltissime porte – per davvero!

Ma quanto guadagna in media un programmatore? Per chi inizia ora e parte da un livello di esperienza molto basso – per intenderci una figura di tipo junior – si parla di almeno 20.000 € all'anno, mentre per profili di livello più alto, con un certo tipo di competenze e di progetti realizzati alle spalle, lo stipendio può arrivare anche a 60.000 € all'anno – e in certi casi anche molto di più.

Se pensi che questo tipo di lavoro possa fare al caso tuo, allora sei nel posto giusto: per aiutarti nel tuo percorso di formazione abbiamo pensato di creare una guida per principianti, che ti aiuterà a muovere i primi passi in totale autonomia e sicurezza.

Qui troverai tutto quello che ti serve: dalle nozioni di base ai consigli fondamentali per formarti e trovare lavoro.

 

La puntata della nostra rubrica Lavoro Domani, dove parliamo di come si diventa un programmatore informatico: abbiamo intervistato Alessandro Rodi, software developer, per raccontare com'è questo mondo dall'interno e cosa bisogna fare per iniziare.

Pssst... Vai di fretta? Hai paura di non avere il tempo di leggere con calma questo articolo? Salvalo per dargli un'occhiata approfondita dopo! Aggiungi un segnalibro sul tuo browser, sei sei collegato da desktop ti basta premere Ctrl+D su PC o Cmd+D su Mac, prova! 😉

Cosa fa un programmatore?

Prima di addentrarci nella materia è meglio aver chiaro di cosa stiamo parlando, in particolare è bene capire nel dettaglio cosa fa un programmatore.

Si potrebbe dire, banalmente, che è colui che dice a un computer o un altro tipo di device cosa fare, attraverso dei programmi scritti in un linguaggio codificato. Tutti qui? No, perché si tratta di una definizione riduttiva, infatti stiamo parlando di uno dei lavori più creativi che possa esserci.

Quindi che cos’è che fa un programmatore? Il programmatore è quasi come un demiurgo, una persona che è in grado di creare qualcosa da zero, partendo semplicemente da una sua idea o una sua visione. Quanti lavori ti consentono di generare dal nulla qualcosa nato dalla tua immaginazione, vederlo crescere e prendere forma fino a che non diventa reale? Pochissimi.

Certo stiamo parlando di realtà virtuale, ma al giorno d’oggi viviamo sempre più in simbiosi con PC e smartphone, tanto che le app e i programmi che utilizziamo hanno delle ripercussioni anche nel mondo reale, sul lavoro o il tempo libero ad esempio.

Il programmatore, dunque, può effettivamente creare da zero qualcosa che possa essere utilizzato nella vita di tutti i giorni, che può influire sul modo in cui viviamo, trascorriamo il tempo libero o comunichiamo tra di noi.

Diversi tipi di programmatore: alcuni esempi

Quando si parla di programmatori però è bene sottolineare che non tutti fanno la stessa identica cosa: si tratta di una professione dove spesso ci si specializza in un ramo specifico, che presuppone a sua volta delle competenze peculiari.

Alcuni programmatori si specializzano come sviluppatori di software (software developer), il cui compito è quello di prendere un concetto, un’idea o un progetto e scrivere un codice che dica al computer come eseguirlo.

Una figura molto diffusa è quella dello sviluppatore web (web developer), che si occupa di progettare e creare siti o applicazioni per il Web, scrivendo il codice necessario. Può creare anche prodotti destinati a reti aziendali private, come dei database ad esempio.

Un altro esempio molto famoso è quello del programmatore di videogiochi (game programmer), che sviluppa le basi per il codice di un videogioco o di un software correlato, come per esempio quello che si occupa del motore grafico.

In tutto questo però c’è sempre una costante: in genere un programmatore, specialmente a inizio carriera, si trova a costruire o creare qualcosa in base a dei parametri forniti da altri, in particolare da chi si è occupato della progettazione e dello sviluppo.

Questo però non deve farti demordere o scoraggiare, specialmente se sei dotato di spirito imprenditoriale: se sogni di creare anche tu dei programmi pensati e progettati da te, potrai tranquillamente farlo per conto tuo, ovviamente dopo aver acquisito il know-how necessario 

Adesso che ti è chiaro che esistono vari tipi di figure specializzate possiamo andare avanti con la nostra guida, dove ti spiegheremo passo dopo passo cosa fare per diventare un programmatore.

Come diventare un programmatore informatico in 7 semplici passi

Foto di una ragazza che studia come diventare un programmatore informtico davanti con un laptopPer diventare un programmatore java o di altri linguaggi informatici bisogna studiare... e fare tanta pratica!

Perché diventare un programmatore informatico?

Imparare a programmare non è facile come bere un bicchier d’acqua – diffidate da chi dice cose del genere –, ma è sicuramente il modo più semplice per trovare lavoro oggi, specialmente se paragonato ad altre scelte formative e professionali.

C’è chi intraprende corsi di studi – universitari e non solo – che durano anni per poter lavorare, in modo da ottenere determinate capacità e abilità, senza le quali resterebbe disoccupato.

Se invece vuoi imparare un linguaggio di programmazione, non dovrai impiegare tutto questo tempo: è un processo più rapido, paragonato a molti altri. Certo, anche tu potresti  iscriverti a un corso di laurea in ingegneria informatica per raggiungere questo obiettivo, ma ci metteresti almeno tre anni, mentre con i nostri corsi online otterrai lo stesso risultato in pochi mesi o settimane.

C’è anche un altro fattore da prendere in considerazione, se ti interessa questo sbocco professionale: avrai ottime probabilità di trovare un impiego, perché la domanda di programmatori nel mercato del lavoro è altissima.

Secondo uno studio di IDC, solo lo 0,5% della popolazione mondiale è in grado di programmare, mentre il restante 99,5% non hai idea di come si faccia. Questo è uno dei motivi per cui i programmatori sono così ricercati – e ben pagati.

Ci sono addirittura così tante offerte di lavoro come programmatore che nel 2020 molti posti resteranno scoperti: è stato previsto che nei soli Stati Uniti ci saranno circa 1 milione di proposte di lavoro che non verranno soddisfatte, perché non ci sono abbastanza programmatori. Pensa a livello mondiale quante possibilità ci sono, specialmente se si conosce anche la lingua inglese!

In questo ambito, ovviamente, le offerte di lavoro come programmatore non mancano nemmeno in Italia, inoltre si tratta di un settore stimolante: ogni giorno ci sono nuove sfide e bisogna tenersi sempre aggiornati, perché il mondo del web e dell’informatica è in costante evoluzione.

I programmatori hanno anche 4 grandi possibilità e vantaggi, che molti altri lavoratori non hanno:

  1. diventare freelancer, scegliendo di realizzare i propri progetti in autonomia o selezionando i propri clienti;
  2. lavorare a distanza o fare smart working, praticamente ovunque sia più comodo o congeniale, senza bisogno di recarsi in ufficio;
  3. essere selezionati da importanti aziende del settore, che a volte investono anche nella formazione di lavoratori qualificati, data la necessità di nuove assunzioni per questi ruoli;
  4. gestire in autonomia le ore e gli orari di lavoro, senza dover timbrare un cartellino di entrata e di uscita da un ufficio.

Come vedi ci sono tantissimi motivi per cui fai bene a voler diventare un programmatore, e fortunatamente per te siamo qui per mostrarti come farlo in 7 semplici passi

Passo n.1 – Rifletti sul perché vuoi diventare un programmatore informatico

Infografica con le domande a cui rispondere per diventare programmatori

Il primo passo è uno di quelli più importanti e decisivi, infatti per prima cosa devi capire quali sono le motivazioni che ti spingono a diventare un programmatore informatico. Non c’è fretta, per cui siediti pure e rifletti con attenzione sulle domande che troverai qui di seguito: ti aiuteranno a scegliere qual è la strada giusta per la tua carriera.

Iniziamo!

Perché vuoi imparare a programmare?

Questo è un interrogativo importante che dovresti porti, prima ancora di andare avanti in qualsiasi direzione. Vuoi apprendere questa capacità per ottenere un lavoro? Hai un progetto nel cassetto che vuoi realizzare per conto tuo? Oppure è solo una passione alimentata dalla curiosità per questo mondo?

Rispondi onestamente a te stesso, nessuno ti giudicherà, però sappi che il linguaggio di programmazione che dovresti imparare dipenderà dalla tua risposta a questa domanda.

Cosa speri di fare o di ottenere con le tue nuove conoscenze e abilità?

Anche in questo caso è bene aver chiaro cosa vuoi fare o cosa vuoi ottenere. I corsi da seguire e i linguaggi da imparare saranno molto diversi a seconda della tua scelta: se vuoi diventare uno sviluppatore di software ti servirà un certo tipo di formazione, che sarà diversa da quella di un sistemista informatico o di un web developer.

Hai davvero voglia di impegnarti seriamente per diventare un programmatore informatico?

Questa è una domanda molto, molto importante. Stai seriamente prendendo in considerazione questa possibilità lavorativa? Oppure si tratta di una suggestione passeggera? Sei sei davvero convinto allora non aver paura di iniziare a programmare: dedica quanto più tempo possibile ad apprendere un linguaggio di programmazione, in modo da trovare un nuovo lavoro quanto prima!

Che tipo di programmatore informatico vuoi diventare?

Su questa domanda troverai maggiori informazioni al Passo n. 2, però è importante per riflettere già ora su che tipo di programmatore vuoi diventare e in quale campo ti vuoi specializzare.

Come abbiamo detto in precedenza ci sono moltissime possibilità, e sta proprio a te decidere se vuoi diventare un back-end developer, un creatore di app, un super-esperto nel campo dell’intelligenza artificiale (AI), un data scientist, etc.

Hai tantissime opzioni a tua disposizione, tutte molto interessanti e valide, e le risposte a queste domande ti aiuteranno a mettere a fuoco le tue esigenze, in modo da scegliere il percorso di formazione più utile per i tuoi obiettivi.

Sii onesto con te stesso e prenditi tutto il tempo necessario per riflettere: solo così potrai partire con le giuste motivazione e con una marcia in più!

Passo n. 2 – Decidi in che campo vuoi specializzarti per diventare un programmatore informatico

La postazione di un programmatore: due schermi (uno per programmare, uno per comunicare con il team), cuffie, tastiera, mouse e smartphoneSe vuoi diventare un programmatore informatico ecco quale sarà la tua postazione di lavoro ideale!

Come abbiamo detto in precedenza, “programmatore” è un termine generico, che racchiude una serie di lavori specifici per competenze e settori.

Prima di scegliere il tuo percorso per imparare a programmare, abbiamo pensato di illustrarti quali sono le figure professionali più comuni e ricercate dalle aziende, in modo da capire anche quali sono le capacità che dovrai acquisire.

Leggi con attenzione e decidi con calma in cosa vuoi specializzarti, perché questo è un passaggio importantissimo.

Sviluppatore Web (Web Developer)

Gli sviluppatori web rappresentano una categoria di programmatori informatici molto diffusa, e a loro volta possono essere suddivisi in front-end developer – se operano lato client – e back-end developer – se specializzati lato server.

Gli sviluppatori front-end si occupano della scrittura del codice che determina l'aspetto di un sito Internet, dunque si occupano anche della presentazione del suo contenuto.

Gli sviluppatori back-end, invece, lavorano su programmi complessi che forniscono il framework per il corretto funzionamento di un sito, in parole povere creano l’impalcatura su cui si regge tutto.

Sviluppatore Software (Software Developer)

Immagino che dal nome avrai già intuito di cosa si tratta: gli sviluppatori di software si occupano proprio della creazione di programmi informatici eseguibili da computer.

Solitamente prendono come punto di riferimento un concept ideato da qualcuno, per generare il codice che lo rende un prodotto reale e funzionante. 

Data Scientist (Software Developer)

I data scientist sono delle figure tipiche del mondo della ricerca o di quello accademico: in genere utilizzano un linguaggio di programmazione chiamato Python, per analizzare e utilizzare dati scientifici.

Se vuoi diventare un data scientist è molto importante sapere come diventare programmatori, perché semplificherà un sacco il tuo lavoro e lo renderà più efficace!

Amministratore della Base di Dati (Database Administrator)

Gli amministratori di database hanno diversi compiti: principalmente si occupano della raccolta di grandi quantità di dati aziendali e della loro protezione (cybersecurity), organizzazione e analisi.

Se ami lavorare con le statistiche e sei super interessato all'analisi dei dati, probabilmente questo è il tipo di specializzazione che fa per te, specialmente se hai anche un tipo di mentalità molto orientata verso la logica e la matematica.

Sviluppatore di Applicazioni per Dispositivi Mobili (Mobile App Developer)

Con l'aumentare del numero di utenti di smartphone – che nel mondo sono ben 5,9 miliardi –, è in costante aumento anche la richiesta di nuove applicazioni per mobile.

Lo sviluppo di app è diventato uno dei campi di programmazione più redditizi, che offre molto lavoro anche a chi opera da solo o da freelance, una situazione molto comune per i mobile app developer.

Altre posizioni lavorative come programmatore informatico

Diventare un programmatore informatico ti permette di cogliere tantissime opportunità, come hai appena letto, e pensa che queste sono solo alcune delle figure professionali più comuni!

Se nessuna di quelle elencate qui sopra ti attira non ti preoccupare: continua a cercare e approfondire l’argomento, perché sicuramente troverai qualcosa che fa al caso tuo. Più l’evoluzione tecnologica va avanti, più sbocchi lavorativi si vengono a creare, grazie alla nascita di nuovi ruoli e competenze.

Ricordati di seguire sempre le ultime notizie sul settore e di ampliare la tua rete di contatti, includendo anche dei colleghi programmatori: in questo modo sarà più semplice restare aggiornati e trovare un impiego.

Passo n. 3 – Impara almeno un linguaggio di programmazione

Uno schermo contente un codice scritto in JavaScriptDiventare programmatore Java non è la stessa cosa di diventare un programmatore Javascript o di uno che utilizza Python: ogni linguaggio di programmazione è quasi come una lingua a sé stante!

Una volta che hai ben chiaro qual è il ruolo o il settore in cui vuoi specializzarti, questo è il momento di decidere quale linguaggio di programmazione imparare per primo: in questo caso ti consigliamo di scegliere quello più rilevante per il lavoro che vorrai svolgere.

Qualche esempio ti aiuterà a schiarirti le idee: per diventare un amministratore di database avrai bisogno di SQL; per un web developer è necessario conoscere HTML, CSS e JavaScript; se invece vuoi iniziare a creare app per dispositivi mobili allora ti saranno molto utili Java o Swift.

In alcuni casi per iniziare basta conoscere anche un solo linguaggio, ma in generale più ne si apprendono meglio è, perché ti sarà più facile spaziare in più settori e rispondere a più offerte di lavoro come programmatore.

Qui di seguito potrai vedere in dettaglio quali sono i linguaggi di programmazione più diffusi e come vengono utilizzati: con questa infarinatura sarà più semplice iniziare a programmare e costruire il tuo percorso professionale.

Python

Imparare a programmare in Python è diventata una capacità fondamentale, perché si tratta di uno dei linguaggi di programmazione più versatili e diffusi al mondo.

Python è un'ottima scelta per se vuoi diventare un data scientist o un software developer, ma in generale è molto utile per qualsiasi altro settore della programmazione: per esempio è impiegato in campi molto avanzati o recenti, come l'apprendimento automatico (machine learning) e l'intelligenza artificiale (AI).

CSS/HTML

Se vuoi diventare un web developer dovrai imparare HTML e CSS, che saranno il tuo pane quotidiano. Sebbene non si tratti di veri e propri linguaggi programmazione – infatti sono dei linguaggi di markup o formattazione –, sono quasi sempre utilizzati insieme per creare pagine Web accattivanti e progettate in modo intelligente.

Se sei interessato all'argomento dai pure un’occhiata alla nostra guida per HTML: si tratta un corso online gratuito e completo per realizzare siti web, partendo zero. Potrebbe essere quello che fa per te!

JavaScript

JavaScript è un altro linguaggio di programmazione versatile che viene utilizzato per moltissime cose: web design lato front-end, web app per il back-end, sviluppo di giochi e anche nella robotica!

Se vuoi imparare come diventare un programmatore informatico, JavaScript potrebbe essere un buon punto di partenza per iniziare, lasciandoti un ampio margine di scelta in ambito lavorativo.

SQL

SQL è una sigla che sta per Structured Query Language, un tipo di linguaggio di programmazione che è utilizzato da chi si occupa di Amministrare database. Se vuoi specializzarti nel campo della gestione dei dati, conoscere SQL è un requisito imprescindibile.

Java

Se vuoi imparare a diventare un programmatore nel minor tempo possibile, allora dovresti puntare su Java: si tratta di uno dei linguaggi di programmazione più versatili al mondo, come Python.

Ci sono 3 buoni motivi per imparare Java:

  1. è facile da apprendere,
  2. è semplice da utilizzare se conosci l'inglese,
  3. è perfetto per i principianti.

Java è utilizzato per tantissime cose, dallo sviluppo di app per dispositivi mobili Android, fino allo creazione di app per il back-end.

C#

C# è un linguaggio di programmazione sviluppato da Microsoft con cui ed è utilizzabile in moltissimi campi, anche se è particolarmente indicato per creare applicazioni desktop e giochi per Windows (in particolare per le versioni 8 e 10).

Questo linguaggio è comunque molto versatile, tanto che viene anche utilizzato per sviluppare app per il web o per i dispositivi mobile.

Swift

Swift è un linguaggio di programmazione rilasciato da Apple in tempi recenti, per semplificare lo sviluppo di app per iOS. È anche utilizzato in sistemi come macOS, watchOS, tvOS e Linux.

Se sei un fanatico del mondo Apple, Swift è il linguaggio di cui hai assolutamente bisogno, inoltre – per semplificarti la vita – l’azienda di Cupertino ha anche lanciato un app apposita, chiamata Apple Developer, che permette agli sviluppatori di restare sempre aggiornati, tramite notizie, approfondimenti, video formativi e molto altro ancora. 

Solidity

Sei affascinato dall’ambito delle Blockchain? In questo caso ti servirebbe conoscere Solidity se vuoi diventare un programmatore che lavora in questo ambito.

Si tratta di uno dei linguaggi meno noti, utilizzato principalmente su Ethereum per sviluppare degli smart contracts, ovvero dei protocolli informatici con delle funzioni specifiche.

Il recente sviluppo delle Blockchain, legato soprattutto alle criptovalute, ha fatto aumentare esponenzialmente la richiesta sul mercato di sviluppatori che conoscono Solidity: si tratta di un settore in crescita e dinamico, che offre moltissime possibilità.

Ruby

Ruby è un linguaggio molto diffuso tra i web developer, in particolare in quella categoria di professionisti chiamata full stack developer, che sono esperti sia in ambito front-end che back-end.

Sebbene all'origine fosse stato concepito in Giappone per programmare videogiochi, in realtà si adatta benissimo a moltissime esigenze, per cui anche in questo caso vale sicuramente la pena di approfondirlo, magari leggendo la nostra guida per imparare a programmare con Ruby.

Passo n. 4 – La pratica fa il maestro: esercitati!

Dettaglio del computer portatile di un programmatore, che ha aperta un'app di codingSe vuoi sapere il segreto riguardo a come diventare un programmatore informatico ti facciamo un piccolo spoiler: dovrai esercitarti tanto!


Questa è la parte decisiva del tuo percorso per diventare un programmatore informatico: se vuoi centrare il tuo obiettivo dovrai fare molta, moltissima pratica!

Immagino che per te non sia una vera sorpresa, e probabilmente ti sarai già preparato mentalmente ad allenare le tue nuove capacità, per cui ecco qualche consiglio che ti sarà utile per diventare competente in breve tempo:

  • prova scrive qualche codice mentre studi, in modo da fissare subito con la pratica le nozioni apprese;
  • scarica un editor di codice e inizia a scrivere dei piccoli programmi di prova;
  • condividi i tuoi esercizi o prime prove all’interno di una community (un forum ad esempio), per ricevere dei consigli – non ti preoccupare delle critiche perché ti aiuteranno a migliorare sempre più in fretta;
  • impara qualcosa di nuovo ogni giorno, facendo piccoli passi avanti verso il tuo traguardo;
  • per citare Karate Kid, «Metti la cera, togli la cera», ovvero continua a esercitarti finché non padroneggerai alla perfezione il linguaggio che hai scelto.

E questi erano i migliori consigli per diventare una cintura nera in programmazione in poco tempo, adesso però dovrai promuoverti e cercare lavoro, per cui presta molta attenzione al prossimo passaggio.

Passo n. 5 – Crea un portfolio con i tuoi lavori e progetti

Lo sapevi che mentre alleni le tue capacità puoi massimizzare il risultato dei tuoi sforzi? Vuoi sapere come? Iniziando a costruire il tuo portfolio, che sarà la tua migliore arma per presentarti come un professionista serio, sia gli occhi dei clienti che di un potenziale datore di lavoro.

Quando invierai il tuo CV per una candidatura, che probabilmente riguarderà posizioni entry-level, ti troverai a competere con qualche altro candidato. Qual è in questo caso il modo migliore per farsi notare? Quello di inviare anche un tuo portfolio, l’asso nella manica per risaltare in mezzo alla folla!

Per facilitarti la raccolta di materiale, ricordati di salvare tutti i pezzetti di codice che scrivi quando ti eserciti per diventare un programmatore. In questo caso memorizzarli su un sito Internet sarebbe un’ottima soluzione: potresti costruirne uno partendo da zero grazie alla nostra guida, dimostrando le tue capacità nel campo della programmazione.

Con un sito Web potrai presentarti a un cliente o un datore di lavoro in modo convincente e professionale, inoltre è estremamente facile da condividere, perché è accessibile da chiunque abbia uno smartphone, un tablet o un PC. Metti in mostra il tuo potenziale e fai vedere di cosa sei capace!

Passo n. 6 – Candidati per dei lavori da programmatore

A questo punto sei a buon punto per diventare un ottimo programmatore: hai scelto un campo in cui specializzarti, hai iniziato a studiare ed apprendere dei linguaggi, ti sei esercitato per padroneggiare al meglio le nuove capacità e ti sei creato anche un portfolio e un CV accattivanti.

Cos'è che ti manca per raggiungere il tuo obiettivo? Ovviamente iniziare a rispondere alle offerte di lavoro! Candidati per delle posizioni da programmatore entry-level, che siano congrue con il settore che hai scelto e i linguaggi che hai imparato.

Invia il tuo curriculum e il tuo portfolio – o il link al tuo sito se ne hai uno – ai tuoi potenziali datori di lavoro o clienti, poi non ti resta che attendere che qualcuno ti risponda.

Non ti preoccupare se non ricevi subito un riscontro o una chiamata per un colloquio: il semplice fatto di inviare una candidatura è una pratica sana, perché ti permette di affinare la tua abilità nel presentarti come programmatore professionista.

Seguendo sempre la stessa logica, non abbatterti se non ottieni lavoro già al tuo primo colloquio: se è la primissima volta che vieni valutato da un’azienda seria o un cliente importante, è normale essere un po’ teso e nervoso, magari risultando anche meno convincente.

Non ti preoccupare, perché anche questi sono dei mattoncini con cui costruire la tua professionalità: queste esperienze ti insegneranno ad affrontare meglio una selezione per un lavoro da programmatore, finché non sarai un maestro nel vendere le tue capacità.

Non mollare per alcun motivo e continua a inviare candidature: alla fine ti riuscirai a ottenere il tuo primo lavoro come programmatore professionista, e sarai ripagato di tutti i tuoi sforzi!

Passo n. 7 – La regola d’oro: non smettere mai di imparare!

Un ragazzo che vuole diventare programmatore informatico studia con il pc portatilePer capire come diventare un programmatore informatico bisogna aver chiara una cosa: non si finisce mai di imparare!


Ormai ti sei fatto un’idea più completa del mondo della programmazione, e come avrai già capito non si tratta di una realtà statica ma dinamica, in continua evoluzione. In un contesto del genere diventare un buon programmatore oggi, acquisendo un certo tipo di capacità, non ti garantirà di esserlo anche per il prossimi 10 o 20 anni se non fai nulla.

La regola d’ora per avere successo oggi e domani è sempre la stessa: continua a imparare nuovi linguaggi e skill, scoprendo qualcosa di nuovo ogni giorno. Potrebbe trattarsi anche solo di un piccolo pezzo di sintassi, oppure di un nuovo strumento per aiutarti nel lavoro, l’importante però è non smettere mai di assimilare nuove conoscenze.

Tenersi sempre aggiornati è il modo migliore per costruire una carriera di successo nel tempo.



Bonus Track: 5 consigli per diventare un programmatore informatico

Una programmatrice informatica che lavora seduta alla scrivania e con un PC della AppleDiventare programmatore informatico non è un possibilità concessa solo agli uomini: anche le donne possono diventare ottime programmatrici informatiche!


Se hai seguito con attenzione la nostra guida su come diventare un programmatore, ormai avrai capito perfettamente come impostare il tuo percorso di formazione, per ottenere nuovi sbocchi a livello professionale.

Tuttavia, nel caso avessi ancora qualche piccola difficoltà a iniziare, abbiamo pensato di darti qualche suggerimento, per renderti più semplice l’inizio di questa nuova avventura. 

Pensi che ti manchino delle motivazioni? Pensi di avere delle difficoltà nell'apprendere un linguaggio di programmazione? Oppure semplicemente non hai chiaro da dove iniziare?

Per aiutarti abbiamo pensato di raccogliere 5 consigli per diventare un programmatore, che sicuramente apprezzerai e renderanno più semplice fare il primo passo. Buona lettura!

1 – Migliora la tua conoscenza dell’inglese

Sappiamo tutti quanti siamo importante conoscere l’inglese al giorno d’oggi: è la seconda lingua più diffusa al mondo ed è sempre più usata in ambito lavorativo, anche in Italia, tanto che per molte aziende è un requisito necessario.

E nel mondo della programmazione? In teoria si può lavorare senza conoscere l’inglese, ma nella pratica è sicuramente un’arma in più per trovare un impiego o nuovi clienti

Un programmatore, come avrai capito, può lavorare tranquillamente da remoto, avendo contatti con persone da tutto il mondo, per cui conoscere l’inglese ti permette di interfacciarti con realtà internazionali importanti, senza dimenticare che potrai rispondere a molte più offerte di lavoro da tutto il mondo.

Se hai delle buone basi di inglese, il nostro consiglio è quello di potenziare le tue skill, se invece vuoi imparare l’inglese partendo da zero abbiamo un corso online gratuito, che fa proprio al caso tuo!

2 – Impara un linguaggio di programmazione per volta

La conoscenza non è mai superflua, sia perché può darti un enorme vantaggio competitivo, sia perché a volte è una necessità: come avrai ben capito per diventare un programmatore, in alcuni casi, dovrai imparare più linguaggi in base al settore di specializzazione.

In questo caso il consiglio più importante che possiamo darti è il seguente: inizia in modo semplice, se vuoi fare le cose per bene. Non c’è alcun bisogno di complicarsi la vita, facendo magari un mischione per studiare due o tre linguaggi in contemporanea, perché in questo modo rischi soltanto di fare tanta, tantissima confusione.

Concentrati sull'apprendimento di un solo linguaggio di programmazione per volta, senza passare al successivo fino a quando non avrai una buona conoscenza della primo. Vedrai che in questo modo imparerai molto di più e in fretta!

3 – Non aver paura di iniziare lavorare a dei progetti come freelance

Iniziare a lavorare come freelance il prima possibile ti permetterà di fare molta esperienza, che ti sarà utilissima nel corso della tua carriera: sia che tu voglia proseguire come libero professionista, sia che tu voglia farti assumere da un’azienda.

Ci sono moltissime piattaforme online per trovare lavoro come programmatore freelance, le più famose sono le seguenti:

  • Upwork,
  • Fiverr,
  • Freelancer,
  • Workana,
  • PeoplePerHour,
  • Toptal,
  • Simplyhired.

Questi sono solamente alcuni siti, ma in realtà ce ne sono molti di più dove  potrai trovare lavori e progetti adatti al tuo livello di competenza. Ricorda sempre di non aver paura di proporti: anche se sei all'inizio della tua carriera, rientri in quello 0,5% di persone al mondo che sono in grado di programmare, quindi avrai sicuramente delle basi più solide della gran parte delle altre persone su questo pianeta!

4 – Prima impara a programmare, poi pensa

Sei in ansia per il percorso che ti porterà a diventare un programmatore informatico? Fai un favore a te stesso e scrollati di dosso ogni possibile dubbio: inizia subito a studiare un linguaggio di programmazione.

Passare dal pensiero all'azione ti consente di toccare con mano la materia, evitando di restare bloccato per giorni, settimane o mesi sugli stessi interrogativi: vuoi scoprire se sei in grado di programmare? O se si tratta del lavoro che fa per te? Mettiti alla prova!

Certo, iniziare qualcosa di completamente nuovo potrebbe essere difficile, d’altronde il primo passo è quello più faticoso molte volte, ma superato questo scoglio vedrai che troverai le risposte che cerchi

Non pensarci troppo e imparare a programmare!

5 – Chiedi aiuto se ti trovi in difficoltà

Non aver paura di chiedere aiuto, perché a volte è l’unico modo per uscire da delle difficoltà, specialmente se hai iniziato questo percorso da poco e ancora non padroneggi un linguaggio.

La comunità dei programmatori è super cordiale, infatti la maggior parte delle persone è disposta ad aiutare gli altri a imparare. Iscriviti a un forum di discussione o un gruppo su uno dei principali social network (Facebook e LinkedIn ad esempio) e chiedi aiuto quando ne hai bisogno. Vedrai che qualcuno risponderà e verrà in tuo soccorso!

Ti segnaliamo qualche forum per programmatori in Italia da consultare, in caso di necessità:

Non rimandare a domani: impara a programmare oggi!

La programmazione è un campo molto vario, come hai imparato grazie a questa guida, e ci sono delle opportunità da cogliere per tutti.

Non importa se hai 19 anni e ti sei appena diplomato, sei sei disoccupato da mesi e vuoi trovare un impiego a in breve tempo, oppure se hai 35 anni e vuoi cambiare lavoro: se hai le giuste motivazioni puoi diventare un programmatore informatico anche tu!

Con questa guida avrai sempre a portata di mano tutte le informazioni più importanti per iniziare: descrizioni dei lavori disponibili più comuni, informazioni sui linguaggi più popolari per i principianti, consigli per imparare in fretta e trovare nel minor tempo possibile un lavoro in questo campo, etc.

La parte più difficile è fare il primo passo, quindi scegli un corso per diventare un programmatore e scopri se questa soluzione fa al caso tuo. Chiunque può imparare a programmare, non dimenticarlo mai!

FAQ: Le domande più frequenti su come diventare un programmatore informatico

Quanto guadagna un programmatore informatico?

In Italia lo stipendio di un programmatore è di almeno 20.000 euro l’anno. I professionisti più capaci o con più esperienza possono arrivare a guadagnare anche 60.000 euro l’anno o anche molto di più. Se stai cercando un lavoro ben pagato, per cui non è necessario seguire un corso di laurea per iniziare, leggi la nostra guida su come diventare un programmatore informatico!

Con quale linguaggio di programmazione iniziare?

Apprenderne almeno un linguaggio di programmazione è la base per iniziare a lavorare come programmatore informatico, dopodiché potrai impararne via via sempre più e rispondere a un numero maggiore di offerte di lavoro. Il primo linguaggio di programmazione che dovresti imparare è quello più adatto al tipo di lavoro, programma o progetto che vuoi realizzare. Scopri quale linguaggio di programmazione studiare per primo in base ai tuoi obiettivi!

Per imparare a programmare serve conoscere l'inglese?

Non è necessario ma è fortemente consigliato: ci sono linguaggi di programmazione, come Java per esempio, che sono più facili da apprendere se conosci questa lingua. C’è anche un ulteriore vantaggio nel conoscere l’inglese, perché potrai ricevere molte più offerte di lavoro e inviare molte più candidature, inoltre ti aprirai la strada per collaborazioni future con grandi aziende e realtà internazionali. Scopri di più sul perché conoscere l'inglese facilita il tuo lavoro come programmatore.

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Scritto da

Alessio

Alessio Scalzo

Digital Content Manager

Ho due grandi passioni: scrivere e aiutare gli altri a scrivere. Il mio lavoro di Content Manager mi consente di fare quello che amo, aiutando anche i nostri utenti a trovare la loro strada grazie alla creazione di guide e contenuti utili per chi vuole formarsi.

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