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Le 5 cose da sapere prima di rivolgersi a un Consulente d'Immagine

1 Il Consulente di Immagine, questo sconosciuto!

Negli Stati Uniti, e in buona parte dei paesi anglosassoni, è ormai una professione ben radicata. In Italia la figura del consulente di immagine ha cominciato a fare capolino solo nel 2010 e, ad oggi, è ancora poco conosciuta e utilizzata. Complici falsi miti, in primis quello legato ai costi del servizio, e una certa italica propensione alla diffidenza, il ruolo del curatore di immagine stenta a decollare, non solo tra i clienti privati, ma anche a livello aziendale.

Se per un cittadino inglese è la normalità entrare da Harrods e chiedere di essere seguito da un image consultant, è ancora difficile trovare in Italia grandi Mall e Department Store che offrano questo tipo di servizio. Solo recentemente la Rinascente di Milano ha sviluppato un servizio di concierge 2.0, una sorta di assistente virtuale che si limita però a ricercare nel negozio un prodotto specifico e a inviare tramite WhatsApp il link per procedere all’acquisto.

2 Il Consulente di Immagine non è...

Prima di capire bene di cosa si occupa, cominciamo con il dire cosa non è un consulente di immagine. Sicuramente non è un assistente personale, non porterà a spasso il vostro cagnolino o i vostri panni sporchi in tintoria. Non è un make-up artist e non è un hair stylist, possiede competenze approfondite in questi campi ma le sue indicazioni su trucco e parrucco saranno soprattutto tecniche e poco interessate ai trend del momento. Non è nemmeno un personal shopper, figura dedicata prevalentemente all’acquisto di capi di abbigliamento e accessori e non è uno stylist nel senso stretto del termine, infatti non si occupa di creare e definire solo l’immagine di celebrities, vip e imprenditori.

3 Ma allora chi è il Consulente di Immagine?

Il consulente di immagine è un esperto a tutto tondo, che lavora trasversalmente su più fronti e segue clienti molto diversi tra di loro. Nella sua agenda è facile trovare nomi di attori e cantanti ma anche di persone comuni, professionisti, impiegati, studenti, tutti accomunati dal desiderio di migliorarsi.

Il consulente di immagine fornisce infatti un servizio dedicato alla creazione della propria immagine personale, attraverso il modo di vestirsi, muoversi, presentarsi. In poche parole si occupa di tutto quello che riguarda la comunicazione non verbale: l'abbigliamento, la beauty routine, il grooming e l'etichetta.

Grazie ad un approccio estremamente metodico e all'utilizzo di tecniche quali l'analisi del colore (la scelta dei colori giusti per valorizzare pelle e occhi), il body-assessment (che nasconde i punti critici del fisico ed esalta i punti di forza) e l'analisi dello stile di vita, un bravo consulente di immagine è capace di regalarvi una nuova immagine senza ricorrere al bisturi!

4 Il Consulente di Immagine può rilanciare un'azienda?

In ambito commerciale il consulente di immagine fornisce un servizio dedicato alla remise-en-forme del look dell'azienda, che sia un negozio o un'attività produttiva, e al miglioramento delle sue performance in termini di comunicazione e vendite. Si occupa di tutto quello che riguarda la comunicazione visiva dell'azienda: dal brand alla carta intestata, dai testi dei social alle brochure, dalla scelta dei testimonial agli shooting pubblicitari, fino alla mise-en-place degli eventi e alla gestione del visual merchandising.

5 Evitare le “fregature": come scegliere il giusto Consulente?

Il lavoro di consulente di immagine richiede competenze vaste e allo stesso tempo molto specifiche. Non è una professione nella quale ci si possa improvvisare, fenomeno purtroppo in crescita, e non è sufficiente nemmeno una vaga passione per la moda, dei follower o un po’ di gusto personale per esercitarla.

Se state pensando di rivolgervi a un consulente di immagine, valutate con attenzione questi parametri prima di scegliere:

  1. Prima di tutto la sua formazione. Provenire dal mondo della moda non è determinante, ma aiuta. Inoltre un percorso di studi presso una scuola internazionale o un’accademia italiana è preferibile ai workshop di una sola giornata.
  2. Poi i costi. Se sono troppo bassi o troppo alti (ma il vostro consulente di immagine non è una figura pubblica e conosciuta), c’è qualcosa che non va.
  3. Infine il modo in cui vi fa sentire, la sua capacità di ascoltarvi e comprendervi e in generale il feeling che si crea tra di voi. Sembra banale, ma "sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d'onda" è fondamentale per collaborare in maniera proficua.

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