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Scelta e Registrazione del Dominio

Nel corso di questo tutorial ti guiderò alla scelta del nome del tuo dominio, alla sua registrazione e alla pubblicazione online del tuo primo sito.

Spoiler: il prezzo di registrazione di un dominio presso il servizio di hosting che sarà proposto è di circa €14 all’anno (IVA inclusa). Il pagamento può essere effettuato con Paypal o carta di credito. È vero che avrei potuto farti registrare un dominio su uno dei tanti servizi gratuiti ma quei tipi di domini non si prestano allo scopo didattico: presentano infatti un sistema di gestione troppo semplificato e, soprattutto, sono solo domini di terzo livello. Capirai presto cosa intendo :)

Come scegliere il nome del dominio

Un dominio internet è formato da tre elementi:

  • Il dominio di primo livello o “tld” (top level domain)
  • Il dominio di secondo livello o “sld” (second level domain)
  • E gli eventuali domini di livello inferiore o “lld” (lower level domain)

Ed assume la forma: “lld.sld.tld”.

Esempi:

  1. nel dominio nemboweb.com il dominio di primo livello è “com” mentre il dominio di secondo livello è “nemboweb”.
  2. nel dominio www.nemboweb.com, “www” è il dominio di terzo livello. Si noti che “www” è il dominio di terzo livello predefinito che può essere presente o meno nel nome complessivo del dominio.
  3. nel dominio webmaster-tutorial-nemboweb.c9.io il dominio di primo livello è “io”, il dominio di secondo livello è “c9” mentre il dominio di livello inferiore (o di terzo livello) è “webmaster-tutorial-nemboweb
  4. nel dominio ipotetico ciao.mondo.esempio.it, “it” è il dominio di primo livello, “esempio” è il dominio di secondo livello, “mondo” è il dominio di terzo livello, “ciao” è il dominio di livello inferiore e così via.

Nota bene: I domini di livello inferiore sono impostabili dal proprietario del dominio di secondo livello, di conseguenza devi registrare un dominio composto solo dal primo e secondo livello.

Scelta del dominio di primo livello

I domini di primo livello si possono suddividere in 3 grandi categorie principali.

  1. Domini generici originari
  2. Domini relativi ad aree geografiche
  3. Domini generici nuovi

I domini generici originari più famosi sono:

  • .com
  • .net
  • .org

Essi furono ideati originariamente nel 1985 e, inizialmente, erano destinati a usi ben precisi. In particolare il .com doveva essere utilizzato dalle attività commerciali, il .net dalle attività legate a network, mentre il .org dalle organizzazioni senza scopo di lucro. Tali destinazioni d’uso sono ormai superate ed essi possono essere utilizzati per qualsiasi domini (se sei abbastanza fortunato da trovare libero il nome che ti serve!)

Un dominio di questo tipo è l’ideale per un sito che si prefigga l’obiettivo di raggiungere un pubblico internazionale in quanto Google lo indicizza allo stesso modo in tutti i paesi.


I domini relativi ad aree geografiche sono, per esempio:

    •    .it (Italia)
    •    .ch (Svizzera)
    •    .eu (Europa)
    •    etc. una lista completa è disponibile qui.

Un sito con un dominio di questo tipo va bene solo se il pubblico cui è destinato (o “target” del sito) si trova nella rispettiva area geografica. Se un domani vorrai realizzare un sito multilingua, il dominio .it non è la scelta migliore. Questo perché, salvo rare eccezioni, Google indicizza i domini di questo tipo tenendo conto dell’area geografica che rappresentano. Di conseguenza un sito .it si posizionerà sempre meglio nei risultati italiani di Google rispetto a come possa posizionarsi all’estero.

I nuovi domini sono invece, per esempio:

  • .ninja
  • .cool
  • .academy
  • .pub
  • .bar
  • .xyz
  • etc. etc.

Come puoi immaginare in essi si trova di tutto, una lista completa è disponibile qui.

Essi, ufficialmente, sono trattati da Google come i domini generici (i .com, .net, .org etc.) ma potrebbero costare leggermente di più. 
Inoltre è probabile che i tuoi futuri clienti capiscano più facilmente che il tuo sito sia effettivamente un sito se esso termina con “.com” o “.it” di conseguenza, salvo casi particolari (per esempio se sei effettivamente un ninja) sono da considerarsi una seconda scelta.

Scelta del dominio di secondo livello

Come avrai già capito, il dominio di secondo livello è quello che contiene la parte principale del nome del tuo sito. Esso deve rappresentare bene te stesso o il nome della tua attività perché sarà comunicato a tutti i tuoi clienti in ogni modo possibile (pubblicità, volantini, biglietto da visita, telefonate, tuo CV…). Inoltre esso sarà riportato in tutti gli url di tutte le pagine del tuo sito e, come abbiamo già anticipato, l’url è uno degli elementi maggiormente presi in considerazione dai MdR.

Di conseguenza, se stai seguendo questa guida per posizionarti in prima pagina per la ricerca del tuo nome e cognome, la scelta più ovvia è cercare di registrare un dominio del tipo nomecognome.it o nomecognome.com.

Nota bene: I domini di secondo livello possono contenere anche il carattere "-" (il trattino centrale, o "meno" o "dash"). Tuttavia trovo che sia meglio registrare un nome di dominio senza tale carattere per il semplice fatto che è più difficile da comunicare e più facile da scrivere in modo errato (dimendicandosi del trattino e magari finendo sul sito di un concorrente).

Ora che hai scelto il dominio che vorresti è tempo di vedere se puoi registrarlo in quanto libero o se, invece, è già stato registrato da qualcun altro. 

La registrazione del dominio


La registrazione del dominio può avvenire presso uno dei tanti servizi disponibili. Tali servizi prendono il nome di “servizi di hosting”. Due fra i più famosi in Italia sono Aruba e TopHost.

Per verificare se il dominio di tuo interesse conviene andare sulla homepage di Aruba perché, nel caso il dominio da te scelto non dovesse essere disponibile, Aruba ti suggerirà molti possibili nomi di dominio alternativi.

Mentre per la registrazione vera e propria ti suggerirà di utilizzare TopHost perché esso è il servizio più economico, ma allo stesso tempo efficiente, che io sia riuscito a trovare.

Una volta atterrato sulla homepage di Aruba (il link si apre in un’altra finestra) devi solo scrivere nel form in grande il nome del dominio di primo livello desiderato, selezionare il dominio di primo livello desiderato e cliccare sul pulsante “CERCA”.

Se sei fortunato il dominio risulterà libero, altrimenti appariranno una serie di suggerimenti come i seguenti:

Io, per esempio, scopro che il dominio assuntawebber.com è già stato registrato ma che sono liberi tutti quelli riportati, fra cui assuntawebber.it.

Attenzione: non farti trarre in inganno dai prezzi riportati in questa schermata. Non a caso hanno un “da” davanti… Essi sono validi solo per il primo anno e si riferiscono al solo costo di registrazione del dominio. Mentre per mettere un sito online, come vedremo fra poco, ti serve anche dello spazio. Su TopHost, il servizio che sto per presentarti, avrai tutto quello che ti serve per circa la metà di quello che spenderesti su Aruba.

Una volta trovato il dominio libero che vuoi e puoi registrare, clicca sul seguente pulsante per andare sul sito di TopHost, il servizio di hosting sul quale registrerai effettivamente il tuo dominio (si apre in una nuova scheda del browser).

Tophost

 

Arriverai sulla homepage di Tophost:

Essa offre diversi servizi, quello più adatto agli scopi del presente tutorial è il servizio “topweb”, clicca sul banner a esso relativo o selezionalo dal menù:

Arriverai a una pagina con la descrizione del servizio. In essa potrai constatare che, inclusi nel prezzo di registrazione del dominio vi sono anche:

  • 20 GB di spazio web;
  • 30 Account email (per ottenere indirizzi email del tipo [email protected]);
  • Supporto PHP;
  • Database MySQL.

Le ultime due voci ti serviranno quando, più avanti, realizzeremo un sito web dinamico basato su Wordpress.
 
Dopo aver letto le caratteristiche del servizio puoi cliccare sul pulsante “ordina ora >>”

Ora basta seguire le istruzioni.

 

Passo 1 di 7: Se non hai mai effettuato registrazioni su TopHost seleziona “nuovo cliente”

Passo 2 di 7: informazioni contrattuali.

Potrai leggere tutte condizioni del contratto di registrazione che stai per sottoscrivere. Non ti preoccupare: il tutto è molto standard. In sintesi devi:

    1.    Essere maggiorenne
    2.    Fornire i tuoi veri dati
    3.    Non violare la legge col tuo sito

Se dovessi trovare qualche clausola strana o di difficile comprensione, segnalamela pure nei commenti qui sotto e cercherò di spiegartela.

Per proseguire dovrai spuntare la dichiarazione nel box giallo


e poi cliccare sul pulsante “Avanti >>” in basso a destra.

Passo 3 di 7: Scelta del nome e del servizio
In questa fase devi inserire il nome del dominio scelto, selezionare “Nuova registrazione”, il servizio “Topweb” e il sistema di pagamento. Come nel seguente esempio:

Dopo un controllo dei dati inseriti potrai proseguire.

Passo 4 di 7: I tuoi dati anagrafici

Devi compilare il form in ogni voce fondamentale fornendo i tuoi veri dati. Fai particolare attenzione all’email perché sarà l’indirizzo che TopHost utilizzerà per comunicare con te e fornirti, fra le altre cose, i dati di accesso al pannello di gestione del dominio che stai per acquistare. 
Nota bene: non devi possedere per forza una Ragione sociale e una partita iva, bastano il tuo nome e il tuo codice fiscale.


Nel caso di errori avrai la possibilità di tornare indietro per correggerli.

Se non sei un libero professionista e non stai registrando il dominio per conto di un’azienda, nella schermata successiva seleziona “Persona fisica (Privato)”:


Passo 5 di 7: Modulo di registrazione
Nella schermata successiva dovrai inserire eventuali dati mancanti e accettare espressamente alcune clausole.

Nota bene: il “Consenso al trattamento dei dati personali per la diffusione ed accessibilità via Internet” riguarda la pubblicazione dei tuoi dati su un registro pubblico noto come “whois”. Esso contiene i dati di tutti i titolari di tutti i siti web. In alcuni casi è possibile nascondere parzialmente i tuoi dati ma, nel farlo, devi tenere conto del fatto che i MdR utilizzano tale registro per stimare l’affidabilità di un sito web e, ovviamente, un sito web coi dati del titolare in chiaro, dal loro punto di vista si presenta meglio.

Pertanto nel caso tu stia registrando un sito per la tua attività commerciale, presente e futura, ti consiglio di accettare che i tuoi dati siano pubblicati in chiaro in modo tale che il tuo sito abbia qualche possibilità in più di posizionarsi in alto su Google e sugli altri MdR. Altrimenti puoi anche rifiutare.

Passo 6 di 7: accettazione delle norme contrattuali e pagamento

In questa fase devi accettare il contratto finale. 

Se pensi che tutta questa procedura sia complessa ritieniti fortunato: fino a qualche anno fa per registrare un dominio .it, la legge italiana imponeva ancora di stampare il tutto, firmare con la penna e reinviare il contratto firmato via fax. Oggi grazie al cielo oggi ciò non è più necessario.


Passo 7 di 7: Puoi ora procedere al pagamento

Se il tutto sarà andato a buon fine vedrai finalmente questa schermata di conferma

 

Nella quale scoprirai che: 

  1. Tutto è andato a buon fine!
  2. Stai per ricevere una email di conferma.
  3. Gli sviluppatori di TopHost si sono dimenticati di impostare il charset della pagina! (Nota i punti di domanda al posto delle lettere accentate). Almeno in questo, sei già più bravo di loro! ;-)


In realtà riceverai un totale di 4 email:

La prima, da [email protected], che è l’autority italiana per la registrazione dei nomi di dominio, conferma l’avvio della procedura di registrazione.

La seconda, da Tophost.it, contiene conferma dell’avvenuta registrazione al loro servizio e, soprattutto, il tuo nome utente e la password per accedere al tuo account.


(Non ci provare, l’ho già cambiata ovviamente -_-)

Le altre due, che riceverai in seguito, saranno la conferma di avvenuta attivazione del tuo nuovo dominio internet e le credenziali per caricare online i tuoi file HTML e CSS.

Non perderle perché sono molto importanti e assicurati di controllare periodicamente l’email da te indicata in fase di registrazione (anche lo spam) perché potresti ricevere altre comunicazioni fondamentali.

Per accedere al tuo nuovo account Tophost ti basta tornare sul sito tophost.it e inserire i tuoi dati di accesso nel form in basso a sinistra.

Una volta effettuato l’accesso leggi attentamente la prima schermata con la spiegazione di tutte le funzionalità, quindi accedi allo “Stato degli Ordini” per vedere e gestire tutti i domini da te registrati (per ora solo uno).

All’inizio il tuo dominio apparirà così:


Quando sarà completamente attivo, nel giro di un paio di giorni al massimo, lo vedrai così e potremo proseguire:

Nota l’accensione delle icone sulla destra, in particolare la rotellina verde  che servirà per accedere al pannello di gestione del tuo dominio.

La Gestione del tuo Dominio

Rieccoci qui, ora che la rotellina verde a fianco del tuo dominio si è accesa puoi cliccarci sopra. Accederai al pannello di gestione del tuo dominio che si presenta così:

Ciascuna icona ti conduce a uno strumento che ti permette di gestire i diversi aspetti del tuo dominio. Per prima cosa dobbiamo accedere a “Spazio e password FTP / Cpanel” cliccando sull’omonima icona evidenziata nella precedente immagine.

FTP è il nome di un servizio  internet che consente di trasferire i file da un computer all’altro (File Transfer Protocol). Considerando che dobbiamo trasferire i file dal tuo computer al server che ti è stato appena attivato su Tophost, è proprio il servizio che fa al caso nostro!

Per effettuare il trasferimento utilizzeremo un programma gratuito chiamato FileZilla. Ne esistono anche altri che svolgono la stessa attività, ma questo è sicuramente uno dei più diffusi e utilizzati. A breve vedremo come scaricarlo e utilizzarlo.

Per configurare Filezilla in modo tale che possa utilizzare FTP per trasferire i file a Tophost servono le seguenti informazioni:

Lo Username coincide col nome del tuo dominio (nel mio caso “assuntawebber.it” presente anche sotto “ACCOUNT FTP” nella schermata), mentre la password ti è stata inviata via email.

Se volessi reimpostare la password FTP per qualsiasi motivo puoi farlo da questo pannello. Basta cliccare sul nome del tuo account

Inserire due volte la password da te scelta

E quindi cliccare sul pulsante  appena più in basso.

Nel caso decidessi di modificare la password FTP per il tuo dominio, assicurati di conservarla in un luogo sicuro.
Salvati o segnati tutti i dati necessari al collegamento FTP  (Server FTP, Porta, Username e Password) e tienili a portata di mano, ci serviranno a brevissimo per caricare il tuo sito online.

Vale la pena notare subito che Tophost consente di allocare lo spazio che hai acquistato (20GB) distibuendolo fra spazio FTP (lo spazio necessario a contenere i file che compongono il tuo sito), spazio email e spazio database. Al momento lo spazio allocato per l’FTP è di soli 10’000 KB (pari a 10MB).

Conviene aumentare subito questa quota. Per farlo devi selezionare nuovamente il tuo account cliccandoci sopra

Quindi modificare il numero di KB allocati al tuo spazio FTP, nel mio caso ho impostato 1’000’000 di KB (pari a 1000MB o 1GB) aggiungendo due zeri al numer già presente:

Quindi clicca su  per confermare e, se tutto andrà a buon fine, vedrai comparire un messaggio come questo:

Tornando alla Homepage del tuo pannello cliccando sul menù di sinistra

Ti troverai nuovamente di fronte alla schermata principale. Cliccando questa volta su “Stato dei servizi” (sotto a “Informazioni”, in basso).

Puoi verificare come è stato allocato lo spazio che hai acquistato. Ricordati di tornare qui periodicamente per verificare che non manchi spazio per il corretto funzionamento del sito.

Pubblicazione del tuo Sito sul tuo Dominio

E’ arrivato il momento di scaricare e installare FileZilla. Innanzitutto vai al sito https://filezilla-project.org e clicca sul primo tasto “Download Filezilla Client”.

A questo punto dovresti essere rimandato alla pagina della versione del software adatta al tuo sistema operativo.

Una volta scaricato il file, estrailo dalla cartella compressa e installalo (a seconda del tuo sistema operativo, nel nostro caso Mac OS).

Una volta terminata l’installazione apri il programma. Ti apparirà una schermata di benvenuto come questa.

Ora ti guiderò per effettuare la configurazione base con lo spazio web che hai appena acquistato. Ma se desideri approfondire le funzionalità di Filezilla ti consiglio di leggere “Istruzioni per l’uso base”.

Vediamo di capire meglio come funziona il programma.

  1. In quest’area puoi configurare il collegamento FTP inserendo l’host, il nome utente, la password e la porta.
  2. Area in cui puoi gestire il tuo sito in locale. In altre parole è il tuo workspace, come quello che abbiamo utilizzato finora con Atom.
  3. Area in cui puoi gestire il tuo sito in remoto. Al momento c’è solo uno spazio bianco, ma una volta effettuato il collegamento con il server vedrai esattamente tutto ciò che carichi sul tuo sito online.
  4. Qui puoi vedere tutte le operazioni di trasferimento tra il tuo workspace in locale e il tuo spazio web remoto.

 

Torniamo all’ambiente di sviluppo su Atom. Ogni progetto Web che si rispetti è contenuto all’interno di una cartella a esso dedicata. Tale cartella è nota come “cartella ROOT” (radice) e conferisce il nome al progetto. Nel mio caso il progetto Web si chiama “AssuntaWebber” pertanto creo una cartella omonima (tu devi fare la stessa cosa utilizzando però il nome del tuo progetto web):

Nota bene: la cartella ROOT che devi nominare come il tuo progetto (come il tuo sito web) non si trova all’interno della cartella HTML, bensì allo stesso livello, all'interno della cartella principale. In altre parole non è sua “figlia”, bensì sua “sorella”.

All’interno della cartella ROOT ricopia tutti i file che servono al funzionamento del tuo sito, in particolare tutti i file che si trovano all’interno della cartella lezione-4/curriculum-vitae

Nel mio caso ho ottenuto quanto segue:

Ora sul tuo computer di lavoro hai una cartella che si chiama come il tuo sito web che contiene tutti i file del tuo sito web. Non resta che caricare tali file sul tuo vero dominio web!

Per farlo utilizziamo proprio FileZilla, che tecnicamente prende il nome di “Client FTP”. Cominciamo cliccando sulla prima icona in alto a sinistra nel menu.

 

Quindi seleziona “Nuovo sito” e chiamalo come preferisci. Il nostro sarà “AssuntaWebber”.

A questo punto dobbiamo inserire i dati necessari al collegamento FTP che hai messo da parte prima. Nel tab “Generale” compiliamo come segue:

Nello specifico:

  • Host: corrisponde al “Server FTP” di Tophost
  • Port: la porta di connessione, Tophost ha indicato la 21
  • Username: il tuo account FTP, che coincide col nome del tuo dominio
  • Password: la password FTP che hai ricevuto via email o scelto

Ovviamente il tuo host sarà diverso. Mantieni la porta 21 e lascia invariati Protocollo e Criptazione. Seleziona poi il tipo di accesso “Normale” e inserisci nome utente e password.

Dopodichè spostati sul tab “Avanzate” e imposta la cartella locale predefinita del tuo progetto web (in altre parole la tua root locale).

 

Se tutto è andato bene e hai inserito i dati correttamente, vedrai un messaggio di conferma simile a questo nella parte superiore:

Hai notato qualcosa di nuovo? Nello spazio di gestione del sito remoto è finalmente comparso qualcosa.

 

Ora hai un collegamento diretto con il tuo spazio web su Tophost!

Grazie alle impostazioni FTP che hai inserito, FileZilla si preoccupa automaticamente di inviare i file al tuo servizio di hosting, in modo tale che siano caricati direttamente sul tuo sito web. La cartella nella parte destra prende il nome di “ROOT remota” perché risiede fisicamente su un secondo computer, per l’appunto remoto. La cartella ROOT che hai creato in precedenza prende invece il nome di ROOT locale perché si trova sul computer su cui sviluppi il sito. Da questo momento in poi lavorerai nella cartella ROOT locale e poi sposterai i file nella cartella ROOT remota per caricarli online.

L’operazione di trasferimento è davvero molto semplice e intuitiva: basta effettuare un drag and drop nella cartella desiderata.

A destra (nella root remota) seleziona la cartella htdocs, che è quella che viene letta dal browser quando accedi al sito.

Quindi dalla root locale a sinistra seleziona la cartella dove c’è il nostro cv in html (nel nostro caso “AssuntaWebber”). In basso seleziona poi il file index.html (mantieni il nome “index” perchè per convenzione la home page di tutti i siti si chiama così) e la cartella immagini.

Adesso non ti resta che trascinare i file nella cartella remota a destra.

Tah-dah! Se tutto è andato bene e non compaiono messaggi di errore nell’area in alto di Filezilla, il tuo sito è online a tutti gli effetti. Non ti resta che visitarlo per conferma! Nel mio caso visitando il sito http://www.assuntawebber.it  (tu devi visitare il tuo, ovviamente, e ricordati il "www"!) vedo infatti:

Yay!
E tu, ci sei riuscito?

Ora che il tuo sito è finalmente online, nel corso del prossimo capitolo vedremo come posizionarlo su Google!

»Vai al prossimo Tutorial: Il tuo Sito online e Google.

Che ne dici?

Scritto da

Duccio Armenise

Founder Corsidia & co-Founder WorldBridge

Aiuto solo i migliori Maestri a trovare i loro prossimi Studenti. Come? Così! :)

Per

Corsidia

I tuoi prossimi Studenti ti stanno già cercando, tu ci sei?