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La MASSIMA PRESTAZIONE nello Sport: il peggiore nemico di sempre

C’è un nemico subdolo, il “peggior nemico di sempre” mi piace definirlo, che può limitare l’espressione della tua massima prestazione sportiva, e non solo. Vediamo qual è.

L’unica cosa che si frappone tra te e il tuo obiettivo, sono le stronzate che continui a raccontarti sui motivi per cui non puoi raggiungerlo


- Jordan Belfort

Tutte le volte che mi capita di lavorare con gli atleti, l’obiettivo primario che solitamente si pongono è quello di raggiungere la loro massima prestazione e di conseguenza alzare le probabilità di VINCERE.

Dalla gara regionale fino ad arrivare ad un record del mondo o medaglia d’oro alle olimpiadi.
Perché parliamoci chiaro, per gli sportivi, e non solo direi, l’obiettivo è VINCERE!

Inutile raccontarsela.

Non voglio però soffermarmi qui sull’aspetto importante di porsi obiettivi prestazionali anziché di risultati e di vittoria, ne parleremo più avanti.
E nemmeno sull’aspetto filosofico di una delle tante citazioni:

L’unica vittoria è quella che ottieni dal superamento dei tuoi limiti personali

Ci sarebbe tanto da dire. Altra questione. Non è su questo che voglio parlare.
Voglio soffermarmi invece sul concetto di massima prestazione. Su come puoi raggiungerla, o meglio...

...su cosa in primis NON fare per raggiungerla.

Ci sono numerosi strumenti utili ed efficaci per arrivare a raggiungere il tuo meglio con le risorse che hai a disposizione in quel preciso momento.
Oggi voglio fare un passaggio inverso, perché penso che prima di arredare a nuovo casa bisogno liberarsi della roba vecchia che non serve più e pulire a dovere senza lasciare sporco in giro.
Quindi nessuno strumento particolare.
Solo una presa di consapevolezza importante per iniziare a fare pulizia delle cose che NON servono.
Uno dei limiti oggettivi e fattore d’impedimento per il raggiungimento della tua massima prestazione sportiva, dei tuoi obiettivi, delle tue vittorie, dei tuoi grandi sogni, sono:

LE SCUSE CHE TI RACCONTI.

La nostra mente la prima cosa che fa quando le cose non vanno come vorremmo, quando non raggiungiamo la prestazione sportiva desiderata, quando usciamo sconfitti dal campo, quando non raggiungiamo i nostri obiettivi, è di cercare delle “stampelle emotive”.
Cerchiamo di darci una spiegazione dell’accaduto trovando la colpa in un fattore esterno che è fuori dal nostro controllo diretto.
Questo perché ci scarica dalla responsabilità che il risultato ottenuto, non desiderato, sia dipeso direttamente dalle nostre azioni.

Ci alleggerisce emotivamente dal dover metterci in discussione.

 

Ma sbaglio o parliamo di massima prestazione e di come allenare la mente per raggiungerla, qualsiasi sport tu pratichi?

Ecco allora partiamo da qui, facciamo pulizia!
😉
Continuare a raccontartela e prendertela nell'ordine, per esempio:

  • con i compagni di squadra,
  • con l’arbitro,
  • con il campo,
  • con il mister,
  • con la sfortuna,
  • con il movimento delle stelle,
  • con i bioritmi,

e chi più ne ha più ne metta, non ti aiuta!
Spetta te lo ripeto... N O N T I A I U T A !!

Anzi, ti toglie energie importanti, ti fa perdere concentrazione e ti allontana dalla responsabilità che ciò che accade nella tua carriera sportiva dipenda in primis da te.

In questa maniera fai molta più fatica ad esprimerti al meglio delle tue potenzialità, a raggiungere la tua massima prestazione, fare il salto di categoria, arrivare a vincere qualcosa di importante.

Si lo so sono maledettamente schietto. Mi sono alzato così oggi. 😉

Ma questo punto è davvero fondamentale per la tua crescita come sportivo e come uomo.

Credimi.

Puntare il dito verso ciò che tu non puoi controllare direttamente è il primo modo per abbassare le probabilità di farcela.
Alimenti così la tua convinzione che i risultati che puoi ottenere non dipendano da te, generando una spirale psicologica pericolosissima.

Non è questo il modo migliore per ristrutturare una sconfitta e medicarsi le ferite derivanti dalla battaglia.

Nel momento in cui scarichi la responsabilità dei tuoi risultati sulle decisioni dell’arbitro, sulle palline che sono sgonfie, sui compagni che non ti danno la palla nel migliore dei modi, sugli avversari che sono troppo forti, sulle mazze nuove, sulle condizioni atmosferiche avverse, sul chiacchiericcio che arriva dagli spalti, sul mister che non ti considera o non ti fa giocare, insomma su mille scuse del piffero, non stai sfruttando appieno il potere e l’energia della tua mente per raggiungere la tua massima prestazione e attingere alle tue immense risorse.

Se continui a trovare scuse e alibi la tua mente farà di tutto per dimostrarti che hai ragione.

A te la scelta se continuare a trovare scuse, oppure cambiare atteggiamento mentale.
Vuoi davvero essere un vincente nel tuo sport e ottenere vittorie e riconoscimenti importanti?

Allora inizia da questo preciso momento a fare pulizia delle scuse e degli alibi!

Contattami da questa pagina, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. 😉

A presto,
Alessandro Belloni - Sport Mental Coach

Che ne dici?