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Present Continuous - Presente Progressivo 1di2

PRESENT CONTINUOUS 1

Ciao a tutti e bentornati alle mie lezioni di inglese: Hi everybody and welcome back to my lessons. Today, oggi andiamo a vedere il Present Continuous (o Present Progressive) probabilmente, lo conoscete in entrambe le forme vogliono dire esattamente la stessa cosa:

Presente continuato/ Presente progressivo.
Come dice la parola stessa, "presente progressivo" indica una progressione così come pure "presente continuato": quindi c'è un'azione che sta continuando e sta avvenendo in un preciso momento. 
Ho voluto fare una lezione sempre di comparazione con l'italiano; il metodo contrastivo non è sempre quello prediletto dai docenti di lingue però in questo caso penso che sia molto utile perché ci aiuta meglio a capire come andiamo a formare il present continuous.

Allora, in italiano, il present continuous è rappresentato dal verbo "stare" coniugato nelle singole persone più il gerundio.
In inglese, questo "stare" viene sostituito dal verbo To Be, che diventa l'ausiliare. Quindi, esattamente come in italiano, ciò che cambierà sarà solamente  il verbo ausiliare, quindi che ausilia, che aiuta il verbo principale, che sarà quello coniugato alla forma continuata in questo caso, gerundio.
Quindi in italiano abbiamo ovviamente Il verbo stare coniugato, che diventa: io sto, tu stai, egli sta, noi siamo, voi state, essi stanno.
In inglese, to be, come abbiamo visto già nella lezione del verbo to be, abbiamo:

Am, are, is, are, are, are.

Che è molto più semplice, ovviamente con le rispettive persone:
 I, You, He/She/It, We, You and They.

Più, come vedete è comune entrambe le lingue, aggiungiamo una forma in "ando" ed in "endo"  all'italiano, quindi: io sto per esempio i verbi che finiscono con -are fanno "mangiando" e i verbi che finiscono con -ere ed -ire fanno "endo" per esempio "bevendo" e "sentendo". Sentire e bere. 

In inglese invece è molto più semplice. Semplicemente prenderemo l'infinito del verbo e gli aggiungeremo la forma in -ING. 
Esattamente come l'italiano non è possibile utilizzare la forma gerundio senza l'ausiliare "stare" infatti non posso dire: "io mangiando la carne", ma, "Io sto mangiando la carne" quindi è altresì molto importante anche in inglese ricordarsi sempre di mettere il verbo To Be prima di aggiungere il verbo che è alla forma in ING.

Vi ho fatto qui un piccolo esempio, sempre con il contrasto con l'italiano, abbiamo: "adesso (io) sto mangiando"

"Io", in italiano, l'ho messo tra parentesi perché può essere anche sottinteso; infatti posso dire adesso sto mangiando, in inglese però, no.
In inglese queste in rosso sono le forme quindi le locuzioni avverbiali di tempo che ci fanno capire quando andremo ad utilizzare la forma in ING. Se in una verifica o in un compito o in un esercizio vi chiedono "metti presente continuato o il presente semplice del verbo in inglese", voi capirete che cosa utilizzare grazie alla presenza o meno di una di queste formule.

E poi formule che siano simili: per esempio "now", che vuol dire "adesso"..."right now", che vuol dire "proprio adesso" "At the moment"... "al momento", "at this moment"...

Quindi una di queste tre formule, se sono presenti nella frase, vi sta facendo capire che l'azione sta avvenendo in quel preciso momento e quindi utilizziamo Il present continuous. Poi, ovviamente, esprimiamo il soggetto. Non è assolutamente possibile sottintenderlo in inglese, "now, I.." quindi come io diventa frase in italiano, am perché abbiamo preso il verbo to be, eating, che sarebbe il verbo to eat, al quale abbiamo aggiunto la forma in ING. 
Quindi, diventa "now I'm eating"..."adesso sto mangiando".

Faremo esattamente questo procedimento per tutte le altre persone infatti, se fosse stato “noi stiamo mangiando”, "Now we are eating". Eating rimane uguale, esattamente come rimarrebbe quale in italiano; l'unica cosa che cambia è l'ausiliare del verbo to be; quindi una volta che abbiamo imparato bene il verbo essere basterà aggiungere ING alla forma base delle verbo. 
Vi ricordo che la forma base, si intende l'infinito senza il to.

Vi ho messo qui però un Nota Bene perché purtroppo ci sono alcuni piccoli casi particolari. I casi particolari in inglese per fortuna per il present continuous non ce ne sono moltissimi...ma bisogna saperli... per esempio, se un verbo non è molto lungo e finisce con una consolante preceduta da una sola vocale quest'ultima consolante viene raddoppiata prima di aggiungere la forma in ING. E' il caso di "sit" che vuol dire "sedere", "sedersi" e diventa: "SITTING", ...perché altrimenti è troppo debole la T.
"Put", che vuol dire "mettere" diventa "PUTTING".
Abbiamo "take", quindi tutti I verbi simili che finiscono con una E: la E cade prima di aggiungere la forma in ING.

Da ultimo, ma non per importanza abbiamo "mimic" che vuol dire "mimare" non è un verbo poi così tanto comune ma va saputo che prima di aggiungere la forma in ING bisogna aggiungere una K: per quale motivo? Perché se noi mettessimo soltanto ING a mimic, farebbe "mimicing"... si perde il suono gutturale dal suono della C dell'infinito diventando "mimicing" invece che "mimicking", che è quello che invece ci interessa. Da ultimo, vi ho messo  “Play and Study” che finiscono con la Y. Come ci comportiamo? In nessuna maniera... semplicemente aggiungiamo anche qui nella forma in ING, senza curarci se prima della Y ci sia una vocale oppure una consonante: "Palying and Studying"

Quindi spero che la mia lezione sia stata chiara, anche per oggi è tutto grazie per avermi seguito...Have a nice day! Bye!

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Scritto da

Giulia Sparano

Titolare e insegnante di School2u

Laureata in Lingue all'Università Cattolica di Milano parlo fluentemente Italiano (madrelingua), Inglese, Spagnolo e Francese. Ho lavorato per molti anni come insegnante di lingua, traduttrice e interprete professionista prima di fondare School2u, la mia scuola di lingue, prima a Milano, e ora interamente Online.
Attualmente sono conosciuta principalmente per i miei corsi di lingua online professionali ai quali continuo a lavorare per renderli sempre più efficaci, e per passione.

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