Accedi come Scuola



Barista, Barman o Bartender? Ecco le differenze!

Barista, Barman o Bartender? Ecco le differenze!

Aggiornato: Pubblicato:

Ti sei mai chiesto perché diavolo si usi la parola barman quando in italiano esiste già il termine barista? Oppure perché alcuni si definiscono bartender? Il motivo è semplice: non sono la stessa cosa!

Se hai pensato "tanto stanno tutti dietro il bancone" ti do ragione, perché una volta questi termini erano quasi sinonimi, ma da qualche tempo a questa parte il significato che hanno assunto sta cambiando, perché ognuna di queste figure inizia ad avere delle caratteristiche che la contraddistinguono dalle altre.

L’entrata in scena di diverse tendenze provenienti dall'estero ha contribuito a modernizzare e arricchire uno stile di lavoro da tempo cristallizzato, ma allo stesso tempo ha portato un po’ di confusione in quelli che sono i ruoli, le mansioni e la percezione del barista, del barman e del bartender.

Premessa doverosa: molti professionisti del settore sono in grado di operare in una qualsiasi fascia oraria, grazie competenze trasversali che spaziano dalla caffetteria alla gastronomia da bar, dalla miscelazione o mixology (per favore, non chiamatela “cocktelleria”!) fino ad arrivare a delle conoscenze riguardanti il modo corretto di servire un tipo di vino o birra.

In questo approfondimento faremo chiarezza suoi vari ruoli e su quali sono le principali differenze tra barman, barista, bartender, così da fornirti una visione generale delle figure professionali che operano dietro al bancone, spiegando che cosa dovrebbe competere a ciascuna di esse.

Attenzione però, perché risponderemo anche alle tipiche domande che vengono in mente – ma che in pochi fanno – quando qualcuno che si presenta come bartender, ovvero: "Ma questo qui non è il barman? Che vuol dire bartender? Che cosa fa di diverso? Non è che è solo un modo per farmi pagare il doppio il mio negroni sbagliato?".

Iniziamo dalle basi...

Barman o barista? A chi rivolgersi?

le mani di un barman che aggiungono uno spicchio d'arancia a un coktail

Per capire la differenza tra barman e barista, ti faccio una domanda: a chi chiederesti un buon caffè espresso e un bicchiere di acqua frizzante? Oppure una cioccolata calda nei gelidi pomeriggi d’inverno (esatto, quella con la montagnetta di panna montata e una spolverata di cacao? ☕😋

Probabilmente ti rivolgeresti a un barista!

Se invece tu volessi ordinare di uno spritz per l'ora dell'aperitivo, oppure avessi voglia di qualche cocktail sfizioso per trascorre una serata in allegria con la tua ragazza o i tuoi amici?

Ti faresti consigliare dal tuo barman ti fiducia!🍹

Forse hai già capito dove voglio andare a parare, ma per prima cosa lascia che ti spieghi meglio e in dettaglio cosa fa un barista, vedrai che tutto ti sarà più chiaro!

Cosa fa un barista e cosa lo differenzia dal barman (barlady)

Devi sapere che una volta in Italia c'era solo il nome barista per indicare le persona che sta dietro al bancone di un bar, ovvero la classica figura che ti accoglie con un sorriso quando vuoi fare colazione, e che ti prepara un caffè o ti serve qualcosa per darti la carica e affrontare la giornata.

Il barista dunque è una vera figura professionale, che lavora nel settore della ristorazione, con il compito di preparare e servire ai clienti di un bar del caffè o i suoi prodotti derivati (cappuccino, caffè americano, caffè macchiato, etc), dei cibi dolci (paste, cornetti, brioche, biscotti, etc) oppure salati (panini, piadine, insalate, etc), delle bevande alcoliche e analcoliche di vario tipo.

Con il tempo però questa figura si è evoluta, grazie all'influenza della cultura americana e britannica, perché nel nostro Paese è arrivata e ha attecchito la passione per i cocktail, dunque molti baristi hanno dovuto imparare a creare delle gustose bevande, miscelando ingredienti alcolici, non alcolici e aromi.

Come avrai intuito questo è il modo in cui è nato il barman (o barlady se appartiene al gentil sesso), che è diventato con il tempo lo specialista dei cocktail, e dato che è molto raro – nonché sconsigliato – che qualcuno beva dei superalcolici la mattina, lavora tendenzialmente la sera o la notte, dall'ora dell'aperitivo fino a dopo cena, mentre il classico barista continua a occuparsi del servizio diurno ed è specializzato nel reparto caffetteria.

A questo punto potresti obiettare: "Ma io ho visto alcuni baristi che servono anche alcolici"! Hai assolutamente ragione, ma si tratta di bevande che non richiedono grandi capacità di preparazione: si tratta di calici di vino, pinte di birra o cocktail già pronti, oppure dei dei drink piuttosto semplici, come uno spritz magari, però non è il campo in cui sono maggiormente competenti, perché è il barman la figura specializzata nel campo della miscelazione di alcolici a livello avanzato.

Questo non vuol dire però che non esitano anche di baristi altamente specializzati, come i cosiddetti Latte Artist, ovvero coloro che sono in grado di disegnare dei piccoli capolavori sulla schiuma del cappuccino, oppure come i Coffee Art Specialist, che sono devi maestri nell'ambito dei prodotti e servizi di caffetteria, perché sono in grado di creare bevande complesse ed elaborate partendo da materie prime comuni, come latte, caffè e acqua per esempio.

Nel settore dei bar attenti alle tematiche ambientali, e che spesso offrono prodotti biologici o slowfood, si sta anche diffondendo una nuova figura: un barman o barista esperto in frullati, centrifugati e smoothies, dato che la richiesta di questo tipo di prodotti è aumentata nel tempo, tanto che alcune attività si sono specializzate proprio nella preparazione di queste genere di bevande.

Se sei interessato a questo tipo di lavoro, magari potresti dare un'occhiata alla nostre selezione con i migliori corsi per barman o barista: troverai sicuramente quello che fa per te!

Il bartender: cosa fa e le differenze con il barman e il barista

un bartender che prepara un cocktail con l'uso dello shaker

Bartender è un termine che deriva dall'inglese e che sempre più spesso si sente nominare in giro, specialmente nei locali di un certo livello. Ma cosa vuol dire di preciso? Non è una sorta di barman o barlady? Se dovessimo tradurlo alla lettera in italiano, sarebbe "il tizio che tiene il bar", ma questo non ci dice molto sulle sue capacità o sulle sue specializzazione a livello professionale.

Anche se la parola bartender neli USA indica la persona che miscela e serve le bevande alcoliche o analcoliche da dietro il bancone, in Italia questo termine sta acquistando una sfumatura diversa, che sottolinea di più il come lavora questa figura professionale. Certo, c'è ancora chi lo intende solo come un professionista che lavora in un bar, specializzato in servizi di caffetteria (barista) o nella preparazione di alcolici (barman o barlady), ma si sta affermando sempre di più una nuova tendenza.

Attualmente nel nostro Paese per bartender si intende un operatore della ristorazione che adotta un approccio più moderno alla creazione dei cocktail, utilizzando delle tecniche per velocizzarne la preparazione, in modo da gestire più facilmente situazioni e locali con molto affollati, come pub, cocktail bar o discoteche. Alcuni lo intendono come una sorta di evoluzione del classico concetto di barman.

Anche se il nome bartender si sente sempre più spesso, anche come sinonimo di barman (o barlady), non si tratta di un mestiere facile da descrivere, perché ci sono delle competenze professionali e specifiche che variano a seconda del luogo di lavoro, perché c'è una grossa differenza tra chi opera in una discoteca e chi invece prepara dei drink in un resort di lusso.

Se vuoi suoi scoprire quali sono le figure professionali in cui si può specializzare un bartender, leggi con attenzione il prossimo capitolo!

Il barista di un locale dietro al bancone mentre sistema i bicchieri puliti

Il bartender: quali sono le specializzazioni principali

Il bartender è una figura professionale che può avere diverse conoscenze e caratteristiche, che si adattano a diversi ruoli. Ecco quali sono le principali specializzazioni:

  • mixologist, un tipo di bartender che ha competenze e capacità molto avanzate, tanto da essere in grado di fare un'analisi approfondita e organolettica delle bevande utilizzate per la preparazione di cocktail, per questo il suo lavoro inizia già durante l'accurata selezione delle materie prime, che devono essere di assoluta qualità, perché con ogni cocktail vuole trasmettere un'esperienza, un po' come fa un grande chef con un piatto molto curato;
  • vintage mixologist, una sottocategoria della precedente figura, poiché si tratta di un mixologist specializzato nei Twist on Classics, ovvero nella preparazione di cocktail del passato con ricette rivisitate e tecniche di preparazione più moderne, serviti soprattutto nei locali cosiddetti speakeasy, che strizzano l'occhio all'epoca del proibizionismo in america in cui si accede solo conoscendo la parola d'ordine;
  • bar chef o molecular mixologist, anche in questo caso si tratta di una figura di nicchia, che unisce le competenze nella miscelazione sopraelencate a quelle in ambito chimico, per preparare dei cocktail molecolari, che sono molto diversi da quelli classici per via anche di un diverso stato fisico degli ingredienti (che possono essere anche in gelatina o sferificati, ad esempio), per cui sono delle figure molto ricercate da in resort di lusso o lavorano in genere in posti molto esclusivi;
  • professional bartender, che solitamente lavora in discoteca, perché è specializzato nella creazione di drink con grande velocità e precisione, proprio perché deve essere in grado di gestire un grande afflusso di gente, sacrificando in parte la varietà di cocktail preparati pur di ottimizzare al massimo l'esecuzione del servizio;
  • flair bartender, è colui che è specializzato nella spettacolarizzazione del proprio lavoro, attraverso l'utilizzo di tecniche acrobatiche, che servono sia per avere un maggiore impatto psicologico sul cliente (per intrattenerlo e accoglierlo nel locale), sia per acquisire una rapidità di esecuzione che gli permette di servire e preparare molti più cocktail velocemente, anche se in molti casi l'aspetto spettacolare prevale sull'ottimizzazione dei tempi, tanto che vengono anche organizzati dei campionati di flair bartending;
  • global bartender, è una figura ibrida, che riunisce in un unico profilo tutte le capacità tecniche e teoriche del bar chef (molecural mixologist) insieme a quelle di un Coffee Art Specialist, quindi si tratta di un vero professionista super-esperto sia nella preparazione di alcolici che di prodotti e servizi del mondo della caffetteria.

Adesso che sai la differenza tra le varie figure, magari ti è anche venuta voglia di metterti alla prova! Nel caso fossi interessato ad approfondire l'arte del bartendering o della mixology, qui su Corsidia avrai l'imbarazzo della scelta: troverai una selezione dei migliori corsi per diventare Bartender, organizzati enti certificati ed affidabili, disponibili sia online che di persona in tutta Italia.

Scritto da

Valerio

Valerio Calcaterra

Per